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Padre Guido Alfani (1876-1940) fu per cinque anni assistente di Padre Giovannozzi e vicedirettore dell’Osservatorio Ximeniano, per prenderne poi definitivamente la direzione nel 1905, mantenuta fino alla sua morte nel 1940.

Questo lungo periodo permise all’Alfani di realizzare molte attività scientifiche e di farsi ben volere dalla cittadinanza che lo chiamava “il padre dei terremoti”. Grande fu il suo sforzo in campo sismologico, potenziando la stazione sismica dell’Osservatorio con strumenti di sua invenzione, come il trepidometro, il vibrografo e il fotosismografo esposti in questa sala.

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Fig. 1 - Trepidometro Alfani (1914)

Fig. 2 - Fotosismografo Alfani (1929 – 30), componente verticale (sx) e orizzontale (dx)

L’ottimo livello raggiunto da queste strumentazioni, oltre a consentire registrazioni dei principali terremoti avvenuti in Italia in quegli anni, fece acquisire fama all’Alfani e all’Osservatorio stesso.
Molti i contatti sanciti con la comunità scientifica nazionale e internazionale, in parte documentati dalle foto d’epoca qui esposte.
L’Alfani grazie alla sua competenza fu nominato nelle commissioni di valutazione dei danni dei grandi eventi sismici del novecento come Messina (1908), Avezzano (1915), Apuane (1920), dove accorse di persona, mettendo in pratica la sua spiccata umanità e dimostrando in numerose conferenze e incontri l’importanza di una adeguata educazione ai terremoti.

Sempre a P. Alfani si deve la costruzione della prima Stazione Radiotelegrafica costruita all’Osservatorio nel 1912, riuscendo a ricevere il radiosegnale orario dalla torre Eiffel di Parigi, fondamentale per la taratura dei sismografi.

La fama acquistata anche in questo campo condusse Guglielmo Marconi a visitare l’Osservatorio e la sua stazione radiotelegrafica, incaricando Padre Alfani di verificare con alcuni esperimenti nel Duomo di Firenze la trasmissione delle onde herziane. Purtroppo con l’avvento della prima guerra mondiale venne intimato a P.Alfani di smontare l’antenna aerea tesa tra l’Osservatorio e la cupola del Duomo.

Gli apparecchi della stazione radiotelegrafica e radiotelefonica esposti in questa sala nelle loro varie componenti sono state opportunamente restaurati a cura del Rotary Club Firenze Sud.

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Fig. 3 - Registratore a tamburo
Teledyne Geotech

Fig. 4 - Ritratto di Padre Dino Bravieri

Una produttiva attività scientifica e un servizio reso quotidianamente alla città di Firenze attraverso l’Osservatorio Ximeniano, hanno caratterizzato la trentennale direzione di Padre Dino Bravieri (1922-2008).

Egli, di formazione naturalistica, viveva l’Osservatorio nella sua dimensione più genuina, cogliendo le ritmicità meteorologiche e le onde sismiche registrate con strumenti più moderni in dotazione, come i sismometri Kinemetrics a medio periodo qui esposti, con apparecchio di registrazione a pennino tracciante su un foglio di carta avvolto su un tamburo girevole, attivi fino agli anni novanta.

È a P. Bravieri che si deve l’avvio di un’intensa attività editoriale e didattica, volta a far conoscere il grandioso patrimonio culturale dell’Osservatorio e a promuovere la conoscenza dei terremoti quale principale forma di prevenzione.