Area Museale >Sala Ximenes - Inghirami - Barsanti

museo storico ximeniano

Nell’ampia Sala Ximenes - Inghirami - Barsanti si raccoglie tutta la strumentaria che per buona parte fu impiegata per le osservazioni astronomiche da parte di Ximenes e per le operazioni di inquadramento geometrico del territorio, di rilevamento topografico di dettaglio e di disegno da parte di Inghirami, che testimonia ancora oggi pagine importanti della storia della scienza, in una città come Firenze, nota ai più solo per il suo contributo alla storia dell’arte.

Tra gli apparecchi conservati nel Museo, suscita particolare interesse il motore a scoppio ideato dal padre Eugenio Barsanti in collaborazione con Felice Matteucci.
La macchina è esposta in una saletta, corredata di pannelli didattici che ne illustrano le vicende.

Il Padre Eugenio Barsanti, fisico e matematico originario di Pietrasanta, e l’ingegnere lucchese Felice Matteucci consegnarono all’Accademia dei Georgofili, il 5 giugno 1853, la memoria nella quale illustravano il motore a scoppio, un dispositivo rivoluzionario con una potenza di venti cavalli e dotato di due cilindri.

L’invenzione fu brevettata l’anno successivo, ma non ebbe la diffusione che avrebbe meritato e fu presentata al pubblico nel 1861.